Tanti Auguri di un Santo Natale


In viaggio con il Tango nel cuore





Chiedo scusa se ho profanato il sacro mondo del tango, senza averne la competenza. Un mondo però che mi affascina per  la sua storia, per le persone che lo popolano, per la sua musica, per i colori, per le emozioni e soprattutto per la sua universalità. Nel mio essere cittadino del mondo non ho quasi mai trovato difficoltà a rifugiarmi  nel tango o a ballarlo ovunque mi trovassi. Qualche  volta sì, ma considerando che non sempre bazzico nelle grandi metropoli la cosa è più che giustificabile. Questo libretto raccoglie una serie di racconti vissuti in prima persona in questi ultimi tre anni e scritti praticamente a quattro mani con Amur che ha sempre condiviso ogni attimo della mia vita e ogni mio respiro in questi ultimi magici e fantastici 27 anni. 
Considerando il fatto poi che abbiamo  finito di scrivere tutto ciò  in prossimità della fine dell’anno 2012 prendiamo l’occasione per augurare a tutti un sereno e felice Natale per proseguire poi con tanta felicità e salute per tutto il nuovo anno e oltre - 

Occhio all’onda! 

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Architetti


Qui in Brasile è la notizia del giorno: l’architetto Oscar Niemeyer è morto a 104 anni ed è praticamente lutto nazionale. Mi piace un suo pensiero:  "Non è l'angolo retto che mi attrae, né la linea diritta, dura, inflessibile, creata dall'uomo. Quello che mi affascina è la curva libera e sensuale: la curva che trovo sulle montagne del mio paese, nel corso sinuoso dei suoi fiumi, nelle onde dell'oceano, nelle nuvole del cielo e nel corpo della donna preferita"

Letteralmente un genio e tutto il Brasile lo piange.

Conosco molte persone architetto e anche qualche architetta e per loro ho una sorta di riconoscenza e ammirazione. Solo alcuni non mi sono simpatici, anzi, se potessi radiarli dall’ordine lo farei con immenso piacere, ma considerando il fatto che le eccezioni confermano le regole posso dire tranquillamente che mi piace il lato artistico che inevitabilmente in ognuno di loro c’è. C’è la giusta percentuale di schizofrenia e la cosa non guasta. Si sa che  L’architetto è un essere particolare, intendo quello vero, quello attirato da uno spirito nuovo, illuminato dalla sua creatività. Sono personaggi che camminano nei loro pensieri accompagnati sempre dalle loro idee che molto spesso li precedono. Vestono in modo strano o meglio in modo poco convenzionale. Parlano poco e quando lo fanno sono ricchi di particolari. Gira e rigira alla fine ti riportano sempre sul filo logico di qualche loro opera, di qualche loro ultimo lavoro. Un architetto, quando gli commissioni qualche cosa da fare ti ascolta forse per il primo minuto, poi parte per la tangente e vedi nei suoi occhi i progetti realizzarsi. Devi avere fiducia e sarai ripagato o la prossima volta cambi!
L’architetto ti entra in casa e lo vedi scrutare ogni minimo particolare e le sue espressioni facciali  esprimono il suo pensiero. Usualmente non esprime giudizi, ma con giri di parole ti fa capire esattamente ciò che non va e ciò che lui viceversa farebbe. 
Fondamentalmente gli architetti sono dei romantici e amano il loro lavoro, che si portano sempre appresso. Detestano orari e la puntualità è una qualità di cui non  vogliono neppure sentir parlare. 
Fondamentalmente sono brave persone un po’ vecchio stile, anche se molti di loro si sono dovuti adeguare alla tecnologia del computer. Gli è rimasta quella matita con le mine che si portano sempre nel taschino della giacca o nella inseparabile borsa a tracolla. La matita serve per illustrare  al cliente i  super tecnologici progetti visto che senza la loro spiegazione restano disegni astratti da appendere su qualche parete di un museo di arte moderna.  

"L'architettura è il mio hobby - diceva spesso Oscar Niemeyer e aggiungeva - è una delle mie allegrie”.

In effetti se penso ai miei amici architetti mi danno un po’ tutti quest‘impressione. Il  lavoro per loro è semplicemente un piacevole e amato hobby e come tale va organizzato.  Il tutto è giustificato da un principio base dell’architetto che è l’inspirazione. Questo sublime elemento che vaga libero nelle menti di questi procreatori di ingegno si coglie quando si coglie. L’importante è non farselo sfuggire. Per questo motivo l’architetto è sempre desto e attento per captare tutte le  occasioni che vengono poi riassemblate nella sua mente per esprimere successivamente l’opera.  

Fondamentalmente sono brave persone che rendono il mondo più piacevole e che ci regalano emozioni belle e stimolanti ovunque noi volgiamo lo sguardo.

E a Oscar Niemeyer un saluto e un abbraccio per essere sempre stato coerente nella sua lunga vita con le sue idee e grazie per ciò che ci ha lasciato... certo non ci dimenticheremo facilmente di lui 

Occhio all’onda!