Aspettando la Open Ceremony del 27 luglio... - 9

London, 18.07.2012

Me la devo mettere proprio via: l’estate da queste parti è finita, forse però non è mai iniziata, e allora bisogna fare i conti con pioggia e vento. Non dimenticarsi mai lo spolverino, meglio quello più pesante, mi porto anche sempre l’ombrello, che fa parte della divisa, ma si usa poco perché il vento non te lo permette. Quindi bagnati con l’oggetto di difesa a tracolla affrontiamo le intemperie e speriamo  che prima o poi il buon Gesù  ci  regali qualche giornata di sole... basterebbe solo che cessasse il vento, se di più non si può fare!
Sono stati due giorni molto intensi, tra arrivo e sistemazioni varie. La frenesia che ti assale quando entri in questo magico mondo è palpabile ovunque. Obiettivo principale da domani in poi è quello di acquisire maggior tranquillità per gustarci appieno tutto ciò che ci circonda per  preparare al meglio la gara di Ana. Tutto può succedere ai Giochi Olimpici e la mia giovanissima atleta sta crescendo di giorno in giorno.  Dubito però che sarà facile: troppa eccitazione regna ovunque anche se la Villa Olimpica è ancora semi deserta.

Ci sono i volontari che come sempre sono  operativi al massimo. Questa sera prima di entrare nel mega paradiso che si chiama ristorante ho conosciuto Aberra Aguegnehu un personaggio unico, semplicemente incredibile. E’ a Londra  come interprete e arriva da Los Angeles, dove vive, anche se è nato 64 anni fa a Addis Abeba. Parla oltre allo spagnolo, francese, lingua ebraica e  altri 6 idiomi tra cui il mandarino. Lui ogni  4 anni si mette a disposizione dei vari  comitati organizzatori offrendo  la sua incredibile  capacità di comunicare veramente con tutto il mondo. Iniziò l’avventura olimpica a Città del Messico nel 1968 e dall’ora non è mancato a nessuna altra edizione. Tutto ciò è testimoniato sul suo copricapo che sfoggia con grande orgoglio. Li' sopra c’è scritta, attraverso i vari pins, la sua storia di volontario nel corso degli anni.  Quando ci ha visti ha iniziato a parlarci portoghese dicendoci che è una tra le lingue che ama più di tutte le altre e che si sta preparando per Rio 2016. Beh questo è veramente essere lungimiranti, noi per adesso fino al 5 agosto pensiamo a questa edizione cercando di portarla a termine nel migliore dei modi.

Ana oggi ha inaugurato la canoa nuova che Nelo ha preparato appositamente per questo suo esordio a cinque cerchi. Sarà stata la canoa nuova, sarà stata l’eccitazione di avere una barca con la bandiera brasiliana, sarà stata la pioggia certo è che oggi la più giovane partecipante ai Giochi per il Brasile e per la canoa slalom mondiale ha pagaiato veramente bene.
Stiamo facendo le ultimissime rifiniture. Stiamo controllando i dettagli e stiamo cercando di recuperare energie e concentrazione. Abbiamo fatto sistemare anche il muleto vecchio perchè non si sa mai se dovesse succedere qualche cosa alla canoa da gara è comunque pronta anche la sua sostituta. 
Poi, sempre per stare tranquilli, abbiamo fissato bene le pale della pagaia al manico. Solitamente basta la colla, ma fidarsi è bene non fidarsi è meglio così un giretto di carbonio con resina non ci sta certo male, anzi aiuta a mantenere la tranquillità, non vorrei mai aver rimpianti per banalità.

 
Tutto, lo devo confessare, è perfetto per riuscire ad arrivare al fatidico 5,4,3,2,1 go al meglio. Ora sarà solo il tempo a dare le risposte che tutti noi stiamo già aspettando.









Occhio all’onda!

Commenti

  1. Caro Ivaldi, bene o male se una delle voci più ascoltate nel mondo italiano della canoa slalom. Prima dell'inizio dei Giochi mi aspetterei che tu spendessi 2 parole anche sulla povera Barbara Nadalin, olimpionica ad Atlanta 96. Federico Plaino

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  2. Conoscevo molto bene Barbara prima come compagna di squadra poi come Amica. Non sempre è facile esprimere ciò che si prova e se devo essere sincero ti devo confessare che ho già scritto su questo fatto devo solo metabolizzarlo prima di pubblicarlo. Ti ringrazio comunque per le tue parole e per l'affetto che evidentemente anche Tu nutri per Barbara che oggi più di sempre è con noi a pagaiare - occhio all'onda! Ettore Ivaldi

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