Tre giovani monaci


Ho passato un bel pomeriggio con tre giovani C1 a Valstagna a dipingere magici quadri tra porte, onde e riccioli. Pennellate di colore su un Brenta che si sta gonfiando per le tanto attese piogge primaverili. Spettacolare ammirare la freschezza di gesti che stanno esplodendo dal loro DNA. Guardandoli mi convinco sempre di più che questa specialità esce dal primordiale modo di muoversi sull’acqua: un gesto naturale bello per la sua semplicità e per completezza espressiva. Guardandoli all’opera ripenso alle parole scritte in un post dal mitico Maurizio Bernasconi : ”... Il ciunista sta invece col dorso eretto come un cavaliere, come un uomo. E' inginocchiato come uno che medita Zen o che parla da pari a pari con Dio. In più: Ci=l'energia, almeno per i cinesi” Paolo, Mandi e Raffy sono i nostri tre giovani monaci che inginocchiati diventano l’espressione di Dio sull’acqua, trasmettendoci energia, forza pulita e speranze per il futuro. Ma questo sabato di fine aprile ci riservava diversi appuntamenti agonistici tra i paletti e non solo. Infatti dall’Australia di scena le gare per i Penrith Wildwater Series 2, a Ivrea selezione per la squadra italiana e a la Seu d’Urgell le gare per la Copa Pirineus selezioni per la squadra spagnola. In tutte e tre le manifestazioni diversi elementi interessanti del panorama internazionale e che sicuramente troveremo protagonisti in questa stagione agonistica che ha come obiettivo principale qualificare le barche per i Giochi Olimpici di Londra del prossimo anno. Ho provato a fare un giochino nel tentativo di cercare di avvicinare le tre manifestazioni tra loro. Come? Semplice ho preso il primo k1 men come riferimento e ho fatto le percentuali di distacco con il miglior tempo della prima donna, mentre non l’ho fatto con le altre specialità perché dall’altra parte del mondo (per C2 e C1) i riferimenti sono piuttosto scarni. In Australia la percentuale di distacco è stata dell‘8,71%, in Italia del 27,15% e in Spagna del 9,50%. Cosa può significare tutto ciò? Semplice che le donne in Australia e in Spagna sono andate veramente forte e che per assurdo messe a confronto sarebbe stata una bella sfida, che comunque a distanza c’è stata! Dai canguri la giovane Jessica Fox, fa registra il miglior tempo, ma una penalità l’ha rilegata in seconda posizione dietro a Sarah Grant nella gara vinta nel Kayak maschile da Zeno Ivaldi, bronzo ai mondiali Junior 2010. In Spagna la brava Maialen Chourraout ha dominato la scena vincendo alla grande, lasciando a oltre 5 secondi Violetta Oblinger. Qui il miglior K1 è stato la medaglia di bronzo dei mondiali di Tacen dello scorso anno Jure Meglic. In Italia, nella gara vinta dal campione mondiale junior 2010 Giovanni De Gennaro, Angela Prendin è andata ben oltre al 25% previsto dalle selezioni e il titolista del sito federale si prende un abbaglio visto che che la bella bionda veneta purtroppo non centra il “primo round alle selezioni di Ivrea”. Domenica ancora gare. Dall’Australia già i risultati. Percorso con 12 porte di cui 4 in risalita, domani magari tiriamo le somme del lungo week-end fra i paletti dello slalom. Occhio all’onda!

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